È così bello leggere bei libri, scritti bene, nella loro semplicità e originalità che mi fa quasi credere che questi tempi non sono così orribili come sembra. Beh, dopo 27 anni di onorato servizio sono riusciti a farmi venire la gastrite, parliamone.

A parte questo incipit con digressioni personali, battezzo la mia prima volta in un Blog Tour con il primo volume di una bella saga fantasy tutta italiana: lei è la gentilissima Chiara Vincenzi e la sua opera è “Strega per metà. I ricordi perduti”, edito nel 2017 da Edizioni A. Car.

Ondine Moreau ha diciassette anni ed è la rampolla ribelle di una importante famiglia di maghi e streghe, la cui missione è salvare e conservare la Natura. Ha codici morali da seguire, lezioni, regole e precetti da imparare a memoria: tra gli obblighi, il mantenimento della purezza del sangue magico e il fidanzamento combinato con Julian Lane, il figlio della sua magister Porry, splendida insegnante di magia che le fa da tutrice. Ma Ondine non è il tipo da vivere come dicono gli altri, perciò ascolta musica anni ’80, mette i jeans col risvoltino e le Converse, molla Julian, parte per il borgo francese di La Roche per il suo praticantato di stregoneria e, soprattutto, capisce qual è lo scopo della sua vita: insegnare agli Imperfetti (cioè noi Babbani, fatemi passare il termine) a rispettare la Natura. Caso vuole che in Francia si innamori di Etienne e che la Magia Nera stia facendo capolino in questo mondo…

La lettura è consigliata a un pubblico giovane di età scolastica, ma come me sarete sorpresi da come sia facile convincere le persone di qualcosa raccontando una storia. Sì, perché lo storytelling ha insegnato che tutti possono raccontare storie su qualsiasi cosa, come ora fanno fior fiori di aziende e brand famosi. L’autrice riesce a parlare di moltissimi argomenti, per altro molto attuali e di fondamentali importanza, scrivendo con grande semplicità il processo di presa di coscienza di Ondine di se stessa e del mondo che la circonda: la crisi climatica, l’autodeterminazione di una ragazza, il destino di ognuno di noi, il ruolo della famiglia, le decisioni sul proprio futuro.

Chiara Vincenzi scrive in uno stile piuttosto ironico e che fa molto spesso appello al lettore per condividere opinioni e scelte della giovane protagonista. Personalmente, avrei usato meno punti esclamativi e più punti fermi, ma grazie al cielo la punteggiatura è adatta e misurata.

Credo che un libro del genere, anzi una saga in via di scrittura, sia consigliabile a tutti e sia un valore aggiunto a ogni libreria, che sia fantasy o meno. Soprattutto, alle ragazze che da poco hanno ricominciato la scuola e non si sentono protagoniste della propria vita né parte viva del loro mondo.

Il libro, e questo articolo, è per loro.

Un abbraccio (facciamo senza, va bene),

Betta La Talpa

P.S. Trovate il libro su IBS e LaFeltrinelli.

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