Rullo di tamburi, prego…

Per la prima volta, ospitiamo la segnalazione di un’autrice!

Credo che sia un’ottima alternativa estiva, presentare una scrittrice e il suo lavoro (e che lavoro!) come un graziosissimo buffet.

Innanzi tutto, vi invio a dare una sbirciata al suo blog in cui recensisce e scrive di libri: Maria Cristina Buoso. La trovate molto attiva anche su Instagram, dove potete contattarla direttamente e vi risponderà subito! Se non siete sicuri, eccovi pure il link Facebook al suo gruppo pubblico.

La nostra scrive da giovanissima e ha partecipato sia ad antologie e concorsi sia a pubblicazioni proprie, che illustreremo qui sotto.

Maria Cristina Buoso

Anime è il racconto di un uomo che, omologandosi, ha trovato solo infelicità: dopo che un incontro gli ha mostrato la giusta via, il nuovo percorso di (ri)scoperta di se stessi andrà ovviamente a includere anche la moglie e la figlia. È edito da Lettere Animate.

Passiamo al thriller con Vernissage, una copertina fighissima per PlaceBook Publishing: strane sparizioni coincidono con l’arrivo a Treviso caput mundi della pittrice Livia Mexico. Lei è bellissima e di mezzo ci si mette un ispettore capo piuttosto giovane…

Andiamo addirittura alla fantascienza con l’antologia La macchina del tempo per Il Fiorino Editore, una raccolta di racconti basata sull’eventualità di fare da cavia volontaria per mettere alla prova il desiderabile quanto pericoloso marchingegno che Stargate ci ha insegnato a temere. La nostra partecipa con il racconto Ci riuscirò!

Terminiamo al carrellata con una raccolta di poesie: PlaceBook Publishing pubblica ancora il suo Schegge di parole, in cui la struttura poetica, il paroliberismo, il gioco dell’indipendenza fono-morfo-sintattica, riprende la tradizione futurista senza tuttavia quell’aggressività guerriera tipica del movimento, bensì portando a tale scelta lirismo e dolcezza, anche se non priva di sentimenti più acri e duri come l’invidia e l’inadeguatezza del sé rispetto al mondo.

Segnalare autori in questo periodo particolarmente difficile è importante affinché la voce giri e si crei quel virtuoso circolo di passaparola sul quale spesso si basa il mercato editoriale. Ma chi siamo noi per remare contro?

È stato con piacere che quindi ho scritto questa segnalazione, benché l’autrice sia molto diversa da me, dai miei gusti e dalle rispettive competenze. Se anche solo due parole possono essere utili, perché non servirsene?

A prestissimo,

Betta La Talpa

P.S. Potere trovare i suoi libri su Amazon.

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