Sono particolarmente entusiasta di questo articolo perché ho avuto finalmente l’occasione di collaborare con una casa editrice da cui sono sempre stata attratta, ma di cui mi rammarico di non aver letto mai nulla… fino ad ora!

Già, perché quando si parla di fantasy, horror e storie un po’ da brividi, mi si drizzano le antenne e non posso tirarmi indietro: piacere di fare la vostra conoscenza, Dark Zone. Nel sito, troverete un catalogo ricchissimo e variegato, accomunate da una cura certosina nell’impaginazione e nella grafica che sono la punta di diamante di questa casa editrice nata associazione culturale nel 2016 e trasformatasi da bruco a farfalla (dal nome DZ Edizioni) l’anno seguente.

Per loro, Chiara Casalini scrive un romanzo che fa molto spesso appello alle sensazioni, alle idee e alle conoscenze del lettore. A partire dal titolo, Freak Show, che richiama alla mente in modo plateale un mondo da cui le varie arti hanno attinto ampiamente (dal celebre Freaks di Todd Browning a The Elephant Man di David Lynch, dalla duologia Johnny Freak/Il cimitero dei freak di Dylan Dog fino alla quarta stagione di American Horror Story), l’autrice ripete in maniera quasi ossessiva che ciò di cui sta scrivendo è solitamente giudicato strano, degno di essere deriso e mortificato. E tale derisione diventa, dall’orrore della scena cult in cui Todd Browning fa cantare i freaks a una tavolata di nozze, perfettamente e orrendamente quotidiana nel momento in cui i freaks di oggi sono vittime del feroce bullismo dei ragazzi.

Conosciamo per la prima volta Freaky e Billy come due ragazzi dal passato oscuro, entrambi soli e che alla solitudine hanno risposto in maniera diversa: Freaky con una deprimente sfacciataggine, Billy nascondendosi con l’abbigliamento. Eppure, poche pagine dall’inizio scopriamo che sono vittime degli stessi abusi per la loro unicità. Lei ha sempre avuto problemi con dei chili di troppo, lui con l’albinismo. E in un paese del veronese, le malelingue paiono essere ben più affilate che nelle grandi città.

Valentina e William, questi i loro veri nomi, cercano inutilmente di nascondersi dietro comportamenti aggressivi, dietro un’amicizia oltre il giudizio poi dietro un amore imperfetto e per questo meraviglioso, perché entrambi conoscono la sofferenza estrema, la terapia, la solitudine e tutto quel che c’è dietro gli atti di bullismo.

Chiara Casalini parla ai più giovani con un romance molto dark che imita i toni quotidiani dei ragazzi nello stile di scrittura e nella struttura dei capitoli, fortemente influenzato da Whatsapp e dalle riflessioni dei protagonisti, che si esprimono con grande semplicità. Risulta eccessivo il richiamo al mondo freak, con ritornelli e nomignoli, che a un lettore che già conosca cosa vuol dire può sembrare inutile e noioso, ma d’altra parte i bulli ripetono ogni giorno sempre le stesse idiozie fino allo sfinimento della vittima. È interessante, comunque, il taglio originale con cui parlare di un argomento quanto mai attuale e drammatico.

Nonostante mal sopporti il genere, in questo caso ho fatto un’eccezione proprio perché, insomma, bisogna trovare il modo di evitare che il bullismo si diffonda… e perché non si ripete mai abbastanza Gooble Gooble One of Us/ We accept her:

Un caro saluto,

Betta La Talpa

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