Per il mio primo Review Party sono stata scelta da una bravissima blogger, che è anche una lettrice di cui mi fido molto, per un romanzo per ragazzi dal sapore classico. Ringrazio quindi Chiara Capuano e il suo progetto ChiaramenteLettrice per avermi coinvolta in questa avventura e ringrazio la casa editrice DeA Planeta Libri per la fiducia accordatami nella possibilità di leggere il libro.

Davide è da qualche mese arrivato dalla città, ma in questo paesino dell’Appennino emiliano proprio non si trova. Oltre all’assenza di internet e di altre comodità a cui era abituato fino a poco tempo fa, vive con suo padre e suo fratello minore nella dependance di Rocchetta Caramà. La mamma è rimasta in città, per lavoro (così sostiene) e a lui è deputata la cura di Dario, inutile e fastidioso come tutti i fratelli minori, mentre il padre si giostra tra il lavoro, il tentativo di rendere interessante la loro nuova casa e la gestione della nuova situazione della famiglia. Come ci si aspetta, Davide e i suoi nuovi amici sperano nel fantasma che abita sicuramente un luogo strano come la Rocchetta, ma Davide non dice che qualcosa di anomalo succede davvero in quella dimora, ma non di poltergeist si tratta: le piante nella serra emanano curiose luci. E l’unica persona a cui confessarlo, e che probabilmente è l’unica a poter aiutarlo, è Margherita la Svitata, appassionata di scienze e astronomia. Peccato che nemmeno lei conosca quelle piante e che la loro avventura si fonda con la storia di Fulvio e Berto, due fratelli uniti da un rapporto di amore e odio: essi sono i Giardinieri di stelle.

Il giardino dei desideri di Azzurra D’Agostino è un libro per ragazzi direi perfetto, che sa accompagnare i problemi di oggi con la narrativa del genere, facendo attraversare al lettore commozione, ammirazione, coinvolgimento. Se infatti la storia non ha nulla di sensazionale e lo stile dell’autrice è semplice ma non banale, la ricchezza del romanzo sta nel presentare personaggi e situazioni che il giovane lettore (età di lettura consigliata, 10-13 anni) può conoscere più o meno bene e in cui può immedesimarsi. Infatti, il rapporto tra i fratelli adulti non è affatto idilliaco e nasconde un passato drammatico e Davide è perfettamente consapevole del fatto che il matrimonio tra i suoi genitori è in crisi. Inoltre, il comportamento dei giovani protagonisti è realistico e verosimile.

Che dire, non si può non consigliare un libro quando ha tutti gli elementi per conquistare il giovane pubblico di riferimento ma anche, come John Lasseter sosteneva riguardo ai cartoni Disney-Pixar, i genitori che guidano i gusti dei figli.

Se questo è l’esordio dell’autrice nella narrativa per ragazzi, un grande in bocca al lupo per la prossima pubblicazione!

Un abbraccio,

Betta La Talpa.

P.S. Trovate il libro qui, qui e qui.

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