Vi ricordate di Toni J Folder e di Nua Edizioni? Certamente, ne avevo parlato in Malvagio fino all’osso, un ottimo thriller che ha saputo render felici gli amanti del genere. Ne avete sentito la mancanza? Sono sicura di sì e son davvero lieta di comunicarvi che il 25 giugno, sorpresa sorpresa, ecco tornare l’ispettore James Bliss con la sua seconda avventura!

Sarà pur un’estate particolare, questa del 2020, ma da che mondo e mondo si può far a meno di omicidi e detective con la calura… in realtà, è sempre la stagione buona per leggere gialli.

Sono passati ben 12 anni dalla prima avventura e James Bliss è tornato a Peterborough e alla Crimini Maggiori dopo una parentesi a investigare sulla criminalità organizzata. Tuttavia, nonostante il nostro ispettore abbia 55 anni, il tempo non sembra passato o almeno non così tanto: la prima impressione è che, malgrado ci siano stati diversi cambiamenti nei dipartimenti e nella vita, Bliss e Penny Chandler non sono cambiati granché. Bliss si dedica allo zen, è meno minaccioso e tende un pochino al vittimismo (l’età e la sindrome di Ménière non aiutano), ma ha sempre la risposta giusta a ogni occasione e per questo i lettori saranno felici di ritrovarlo.

Questa volta, si trova a investigare su una serie di omicidi che colpiscono soprattutto le donne anziane… ora, avrei voluto parlare personalmente a Tony J: se Bliss ha 55 ed è un uomo in salute e che guarda al futuro, come mai una vittima ha 58 anni ed è considerata anziana? Oggi come oggi lo stile e le aspettative di vita sono cambiate rispetto anche solo a dieci anni fa, perciò mi sembra ci sia un piccolo squilibrio tra i personaggi.

Questi omicidi si avvicendano quasi subito con il lavoro di Penny Chandler, che stavolta ritengo protagonista morale, ora alle prese con la divisione dei Crimini sessuali a Londra. Mentre le donne dai 50 anni in su vengono brutalmente uccise, contemporaneamente delle ragazzine del liceo o poco più vengono stuprate di notte. I momenti dedicati a Penny e al lavoro che svolge con le vittime di violenze sessuali sono senza dubbio i migliori del romanzo, emotivamente forti e ben scritti.

Folder infatti si dimostra un abile tessitore anche questa volta: il doppio binario che il romanzo segue conferisce un ritmo serrato che il lettore non può ignorare. Le doppie piste (omicidio e stupro) fanno da contraltare al doppio punto di vista (Bliss e il serial killer stupratore) e per questo la lettura è ancora più scorrevole che nel primo libro.

Nota dolente che si ripete dal romanzo precedente: di nuovo, l’autore non si esime da creare stereotipi di genere su cui si può sorpassare, ma anche no. Capisco che Bliss sia un tipo un po’ all’antica e, come sostiene fra le pagine, guardare due belle gambe non ha mai fatto del male a nessuno, ma se una donna è sovrintendente non la si chiama signora, ma sovrintendente. E le poliziotte belle si sono concentrate tutte nello Cambridgeshire, a quanto pare.

Infine, interessante il profilo dell’assassino/stupratore di cui facciamo la conoscenza quasi subito. Ottimo profilo psicologico e ottima caratterizzazione all’americana, con manie e problematiche che ricordano i migliori (e più spaventosi) criminali del cinema, dal Buffalo Bill de Il silenzio degli innocenti al Francis Dolarhyde di Red Dragon, dal John Doe di Seven al Walter Finch di Insomnia.

Io conto su una terza avventura, e voi?

Un caro saluto,

Betta La Talpa

P.S Potete acquistare il libro su IBS e LaFeltrinelli.

RIPRODUZIONE RISERVATA