Dichiarazione d’amore

Ho una nuova missione, da qualche mese a questa parte, ma in cuor mio da sempre: divulgare la bellezza e l’importanza di discipline come la linguistica, la glottologia, la filologia. Va bene, di solito gli studenti che si affacciano a queste materie assumono uno sguardo sconfortato e rassegnato di fronte all’apparente difficoltà di radici, archetipi, strati di su e di giù, inspiegabili parentele tra popoli che pure non si piacciono. Ecco, già in tre righe ho accennato alle cose più belle dello studio della linguistica.

La caccia all’archetipo, ovvero l’elemento primigenio da cui è partita una tradizione, che sia di un documento o di una parola, è una vera caccia al tesoro. Ci sono indizi sparsi e bisogna confrontarli seguendo una pista data dalla logica e dalla storia: questo lavoro si chiama collazione, che sì, è il nonno della collezione delle figurine che facevamo da bambini.

E scoprire la radice di una parola è la meraviglia della conoscenza. Quanto è importante e soddisfacente capire le parole? E quanto è splendido confrontare lingue e lingue, per trovare che il romeno è tecnicamente la lingua neolatina più vicina al latino, che il sardo non è un dialetto come il brianzolo ma una vera e propria lingua, che ogni preposizione con cui infarciamo i nostri discorsi non è lì a caso perché la maestra ce le dava se dicevamo “nel letto” al posto di “sul letto”, bensì viene da secoli, macché da millenni di evoluzione del linguaggio umano. Queste discipline ci insegnano infatti a ragionare e a riflettere sulle parole e sul passato, che spesso le tradizioni e le convinzioni sconvolgono e interpretano erroneamente: non starò qui a fare esempi su quanto degli equivoci linguistici abbiano cambiato la cultura, la religione, la legge.

La linguistica è l’Ikea dell’esistenza. È un fantastico catalogo di mobili dal fascino lontano che dona ordine alle nostre vite: poi col tempo impariamo a non usare le istruzioni in svedese, ma a ragionare per conto nostro.

Nel libro La gallina volante di Paola Mastrocola, di cui ho parlato tempo fa (La gallina volante), a un certo punto la protagonista Carla insiste sull’importanza di insegnare grammatica anche alle scuole superiori e di tenere sempre qualche ora da parte per saldare le conoscenze della nostra lingua dalle sue basi. Vi sentite colti nel profondo? Beh questo avviene perché un’amica della protagonista, una psicologa, afferma che vi sia un’inquietante relazione tra il disagio giovanile e la scarsa conoscenza delle regole grammaticali: la difficoltà a capire e a creare una preposizione corretta, soggetto-verbo-oggetto-complementi vari, corrisponde alla difficoltà dei giovani (ma anche dei più maturi) di collocare se stessi in un ruolo definito, che sia oggetto, soggetto o complemento… ne deriva una soggettivizzazione estrema, un ego apparentemente immenso che invece conferma la propria fragilità e l’inconsapevolezza dei ruoli e dell’ordine circostanti. Mi è sembrata una riflessione molto interessante che varrebbe la pena di essere approfondita, che dite?

E comunque, se esiste davvero una divinità da qualche parte, per quanto mi riguarda è un ibrido da Noam Chomsky e Stephen Hawking.

Mi raccomando, studiamo!

Betta La Talpa

P.S. Ebbene sì, diffondo proposte anche per la linguistica! Per quanto riguarda alcuni libri, non posso che consigliarvi, oltre all’opera omnia di Chomsky (eccola qui) e a qualunque manuale universitario di storia linguistica (ad es. il mitico Carlo Tagliavini, Le origini delle lingue neolatine edito da Pàtron, qui), il classico fondamentale da cui partire, Corso di linguistica generale di Ferdinand de Sausurre pubblicato dalla Laterza (è il bel signore di sopra), che potete trovare qua. Non temete, è molto chiaro e il professore vi guida passo a passo. Se non avete voglia di leggere, vi consiglio il film di F.F. Coppola di minor successo, Un’altra giovinezza (2007), intrigante anche se non sempre facile da seguire, tratto dall’omonimo romanzo di Mircea Eliade, anche lui uno da leggere se subite il fascino dell’antropologia. Qui c’è pure un Tim Roth da urlo. Potete trovare la coppia DVD+libro qui o soltanto il libro a questo link.

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